

Il Duomo di San Giorgio è il monumento simbolo di Modica e capolavoro del barocco siciliano Patrimonio UNESCO. Riedificato dopo il terremoto del 1693 su progetto di Rosario Gagliardi, si erge maestoso al termine di una scenografica scalinata di 250 gradini. Facciata-torre a cinque ordini in pietra calcarea bianca, considerata tra le più belle dell'isola. All'interno polittico di Bernardino Niger del 1573 e meridiana del XIX secolo. Da fotografare illuminato al tramonto, set di numerose fiction.

Il Duomo di San Pietro è la concattedrale di Modica, situata nel cuore di Modica Bassa lungo Corso Umberto I. Originaria del XIV secolo e ricostruita dopo il terremoto del 1693, ha una facciata barocca a tre ordini preceduta da una scenografica scalinata fiancheggiata dalle statue dei Dodici Apostoli in pietra bianca. Interno a tre navate con altari marmorei, tele settecentesche e la statua argentea di San Pietro. Insieme al Duomo di San Giorgio definisce la doppia anima barocca della città.

La Casa Museo di Salvatore Quasimodo si trova in Via Posterla 84, nel cuore di Modica Bassa, dove il poeta Premio Nobel per la Letteratura 1959 visse parte della giovinezza. Conservata come negli anni Venti, ospita libri, manoscritti originali, fotografie, lettere e oggetti personali dell'autore di Ed è subito sera. La visita guidata permette di ripercorrere la formazione siciliana del poeta. Da abbinare a un itinerario letterario tra i luoghi cari a Quasimodo nel centro storico di Modica.

Il Castello dei Conti di Modica domina dall'alto della rupe il centro storico, antica residenza dei Conti di Modica, signoria che governò per secoli su gran parte della Sicilia sud-orientale. Risalente al XII secolo, conserva la Torre dell'Orologio, simbolo della città, e i resti delle mura medievali. Recentemente restaurato, ospita mostre temporanee ed eventi culturali. La terrazza panoramica regala una vista mozzafiato sul dedalo di tetti, scalinate e chiese di Modica Bassa e Modica Alta.

Cava Ispica è un canyon naturale lungo 13 km tra Modica e Ispica, scavato dal torrente Pernamazzoni nei Monti Iblei. Ospita una straordinaria necropoli rupestre con oltre mille tombe preistoriche, paleocristiane e bizantine scavate nella roccia calcarea. Da visitare la Larderia, vasta catacomba a tre navate del IV secolo, le grotte abitate fino al '700 e gli oratori rupestri affrescati. Area archeologica con percorsi tra carrubi, ulivi e flora endemica iblea.