

La Riserva Naturale di Cavagrande del Cassibile è un canyon scavato dal fiume Cassibile nei Monti Iblei, profondo 300 metri. Sul fondo della gola si formano i celebri Laghetti di Avola: vasche d'acqua color smeraldo con cascate naturali, perfette per il bagno estivo. Discesa impegnativa di 1 ora lungo la Scala Cruci con 1.500 gradini scavati nella roccia. Habitat di flora endemica e necropoli preistorica di Dieri.

Avola Marina vanta 7 km di costa con spiagge di sabbia bianca finissima e acqua trasparente, Bandiera Blu da anni. La spiaggia principale del Lido di Avola è facilmente accessibile dal centro, con stabilimenti balneari, lidi attrezzati e ampi tratti liberi. A nord si raggiungono Calabernardo e Gallina, piccole calette tra scogli e sabbia. A sud Pantanello e la spiaggia di Marchesa con dune protette. Mare adatto a famiglie con bambini per i fondali bassi e sabbiosi.

Il Nero d'Avola è il vitigno a bacca rossa più rappresentativo della Sicilia, originario proprio della zona di Avola. Vino corposo, rubino intenso, note di frutti rossi e spezie, perfetto con la cucina mediterranea. Le cantine della provincia di Siracusa organizzano tour enologici con degustazioni nei vigneti che si estendono tra mare e colline iblee. Da abbinare a piatti di carne, formaggi stagionati e cioccolato di Modica. Imperdibili le aziende vinicole della Strada del Vino del Val di Noto.

La Mandorla di Avola è considerata la migliore al mondo per profumo intenso, forma allungata e alto contenuto oleico. Coltivata sui Monti Iblei in tre varietà: Pizzuta, Romana e Fascionello. Ingrediente principe dei dolci siciliani tradizionali: pasta reale, frutta martorana, granita, latte di mandorla, torrone e biscotti ricci. Da visitare i mandorleti in fiore tra febbraio e marzo, spettacolo naturale di petali bianchi.

I Dolmen di Avola sono monumenti megalitici di età eneolitica (III millennio a.C.) situati in contrada Cava dei Servi e contrada Borgellusa. Costruiti con grandi lastre di pietra calcarea a formare camere sepolcrali, sono tra i più antichi del Mediterraneo e testimoniano l'antichissima presenza umana sui Monti Iblei. Visitabili liberamente con percorsi segnalati tra muretti a secco e ulivi millenari.